questi versi delicati
sono ovviamente dedicati
alla gloria di una studentessa
oramai diventata dottoressa.
come la crisalide in farfalla si trasforma
l'alma mater un'altra laureata sforna,
e io, da grande assente e vergognosa,
chiedo venia con queste righe non in prosa.
la convivenza è durata 4 anni,
abbastanza da lavarci i rispettivi panni,
quelli sempre sporchi, proverbialmente noti,
che ci muovevano del cuore i moti.
cosa resterà nella mia mente stampato?
un sorriso ricevuto e uno dato,
il letto rifatto con squadra e righello,
col geometra che regge bolla e martello.
il mitico cassetto dei perizomi variopinti,
con così poca stoffa da sembrare finti.
e la meteoropatia dove la mettiamo?
accanto agli scleri, ma in fondo anche questo di te amo.
la risata scrosciante e coinvolgente,
che come una cascata travolge tanta gente.
le sigarette, il profumo, le creme corpo e viso,
per idratare quel fisico spesso tanto inviso.
gli amori e gli amorazzi che ti hanno fatto stare male,
il dubbio di non poterti laureare.
sempre insieme a parlare del futuro,
ma anche di sesso allo stato puro.
le infelici sorti della tua "patata"
in tenera età dalla bici squarciata,
accanto a battutacce da osteria,
pure sulla patata mia. :P
i ricordi più belli non possono esser rivelati,
nel mio cuore per sempre saranno incastonati.
e seppur con altri amici ad allietar le tue serate,
ricordati delle nostre giornate spensierate.
questo non è certo un papirone, lo ammetto,
ma tienilo sempre bene stretto:
è il ricordo di un'amica sincera
che dei tuoi traguardi è davvero molto fiera.
BRAVISSIMA SAMI!
E ORA PUBBLICO LUDIBRIO: UNA FOTO MOOOOLTO INTERESSANTE!
voglio ricordarti così. intendo ESATTAMENTE così.
ma dove si compra quel lecca lecca????
LO VOGLIO.
pensierino della sera:
"Chi la dura la vince"
(proverbio italiano)
sono ovviamente dedicati
alla gloria di una studentessa
oramai diventata dottoressa.
come la crisalide in farfalla si trasforma
l'alma mater un'altra laureata sforna,
e io, da grande assente e vergognosa,
chiedo venia con queste righe non in prosa.
la convivenza è durata 4 anni,
abbastanza da lavarci i rispettivi panni,
quelli sempre sporchi, proverbialmente noti,
che ci muovevano del cuore i moti.
cosa resterà nella mia mente stampato?
un sorriso ricevuto e uno dato,
il letto rifatto con squadra e righello,
col geometra che regge bolla e martello.
il mitico cassetto dei perizomi variopinti,
con così poca stoffa da sembrare finti.
e la meteoropatia dove la mettiamo?
accanto agli scleri, ma in fondo anche questo di te amo.
la risata scrosciante e coinvolgente,
che come una cascata travolge tanta gente.
le sigarette, il profumo, le creme corpo e viso,
per idratare quel fisico spesso tanto inviso.
gli amori e gli amorazzi che ti hanno fatto stare male,
il dubbio di non poterti laureare.
sempre insieme a parlare del futuro,
ma anche di sesso allo stato puro.
le infelici sorti della tua "patata"
in tenera età dalla bici squarciata,
accanto a battutacce da osteria,
pure sulla patata mia. :P
i ricordi più belli non possono esser rivelati,
nel mio cuore per sempre saranno incastonati.
e seppur con altri amici ad allietar le tue serate,
ricordati delle nostre giornate spensierate.
questo non è certo un papirone, lo ammetto,
ma tienilo sempre bene stretto:
è il ricordo di un'amica sincera
che dei tuoi traguardi è davvero molto fiera.
BRAVISSIMA SAMI!
E ORA PUBBLICO LUDIBRIO: UNA FOTO MOOOOLTO INTERESSANTE!
voglio ricordarti così. intendo ESATTAMENTE così.
ma dove si compra quel lecca lecca????
LO VOGLIO.
pensierino della sera:
"Chi la dura la vince"
(proverbio italiano)
6 commenti:
amica mia,
questo è un regalo vibrante e commovente, dopo queste giornate piene di gente, pensieri, cose da fare-e-da-vivere, mi sono fermata finalmente solo ora, seduta, concentrata e un bagaglio di scosse emozionali dentro.
per la milionesima volta ti devo assolutamente dire che la TUA PRESENZA SI SENTIVA FORTISSIMA, per me eri come solo travestita di un abito trasparente. e non parlavi perchè il mio buffet era troppo buono e magnavi. e andavi spesso al bagno.
sai che io sono nata in campagna. e spesso uso il trattore nei modi e nei verbi.
voglio arare la nostra amicizia a lungo.
tanti frutti buoni voglio continuare a produrre.
E come disse il nonno di Francesco Monti (ricordi?):
Beh, intanto io mi accontento di avercela dura, poi si vedrà!
;)
Ciao SuperNoemi!!!
mi piace questa filosofia. come dire, guardiamo il bicchiere mezzo pieno.
viva il nonno di francesco detto sacco!
Capperino belle bimbe!
Rileggendo bene il post della noe e il comment della samy, ho rischiato di mettermi a piangere...
Davvero, sono commosso...
Brave!
Bone!
Bis!
;)
Sciao!!!
più bone che altro... modestamente, siamo nate fighe.
ciao marcello!
cmq sami: adoro le tue metafore col trattore.
baciuzzoli
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