

oggi sono una fottuta misantropa.
voglio stare sola soletta nel mio guscio.
ma voi ricordatemi così, socievole...
ho fatto scoperte interessanti sugli esami dell'università di cph:
prima modalità - scritto: fai una tesina di 10-15 pagine, ti prendi il tuo voto e te ne vai a fanculo.
seconda modalità - orale: prepari un argomento che ti è piaciuto durante il corso (e solo quello), presenti la ricerca che hai fatto, parlando per 15 minuti senza nessuna possibilità che il prof ti interrompa. alla fine il prof, sulla base dei libri che hai portato all'esame, scrive 3 domande in un foglio. tu ti chiudi in un'aula con i libri e ti prepari, e dopo un'oretta vai a rispondere.
roba che se un danese fa l'erasmus in italia fa un colpo: professori il cui umore dipende da molti fattori (menopausa, andropausa, ciclo, meteo, vittoria della squadra del cuore la domenica, vincite al videopoker, viabilità, sesso extramatrimoniale, partito di appartenenza, ecc.); tomi da studiare e minacce al libraio perché ti procuri i testi in tempo (perché credete che gli studenti vadano in giro armati??? per il bullismo??? ma va, è il bastardo d'un libraio in ritardo con le consegne); domande a bruciapelo...
no no, così non va.
che poi mi hanno detto che ci sono esami che valgono anche 30 crediti: cioè con 12 esami burla di questo livello, ti puoi laureare. io alla triennale ne ho fatti 30...
no comment.
oggi vorrei anche parlarvi di un costume che sembra essere alquanto diffuso qui a cph.
se per caso in casa finisce la carta da cucina, i danesi sono usi sostituirla con la carta igienica.
la cosa ti da la carica soprattutto di prima mattina, quando, con l'alito da morti e le occhiaie, ti rechi in cucina per la colazione.
appena sveglia, lo sai di non essere un'incredibile figa, e il tuo amor proprio ti suggerisce di non guardarti allo specchio.
ma quando, dopo esserti sbafata una tazza di cereali, asciughi la gocciolina di latte caduta sul tuo mento con una generosa manciata di quadratini decorati di camomilla o roselline, il tuo ottimismo svanisce per sempre e cominci a chiederti se davvero hai la faccia come il culo...
oggi ho fatto la brava: ho studiato, ho risposto alle email e sono andata a fare la spesa: praticamente come un'impiegata con famiglia a carico.
comunque si sta bene a vivere con una donna: dopo 4 anni di convivenza con studenti mi pare una pacchia.
forse ha ragione la sami: sono più vecchia di quello che sembra. sigh..
pensierino della sera:
"Diego: Non sei un esperto nel seguire le tracce, vero?
Sid: Ehi, sono un bradipo, vedo un albero, mangio la foglia, fine della traccia."
(da "L'era glaciale")
voglio stare sola soletta nel mio guscio.
ma voi ricordatemi così, socievole...
ho fatto scoperte interessanti sugli esami dell'università di cph:
prima modalità - scritto: fai una tesina di 10-15 pagine, ti prendi il tuo voto e te ne vai a fanculo.
seconda modalità - orale: prepari un argomento che ti è piaciuto durante il corso (e solo quello), presenti la ricerca che hai fatto, parlando per 15 minuti senza nessuna possibilità che il prof ti interrompa. alla fine il prof, sulla base dei libri che hai portato all'esame, scrive 3 domande in un foglio. tu ti chiudi in un'aula con i libri e ti prepari, e dopo un'oretta vai a rispondere.
roba che se un danese fa l'erasmus in italia fa un colpo: professori il cui umore dipende da molti fattori (menopausa, andropausa, ciclo, meteo, vittoria della squadra del cuore la domenica, vincite al videopoker, viabilità, sesso extramatrimoniale, partito di appartenenza, ecc.); tomi da studiare e minacce al libraio perché ti procuri i testi in tempo (perché credete che gli studenti vadano in giro armati??? per il bullismo??? ma va, è il bastardo d'un libraio in ritardo con le consegne); domande a bruciapelo...
no no, così non va.
che poi mi hanno detto che ci sono esami che valgono anche 30 crediti: cioè con 12 esami burla di questo livello, ti puoi laureare. io alla triennale ne ho fatti 30...
no comment.
oggi vorrei anche parlarvi di un costume che sembra essere alquanto diffuso qui a cph.
se per caso in casa finisce la carta da cucina, i danesi sono usi sostituirla con la carta igienica.
la cosa ti da la carica soprattutto di prima mattina, quando, con l'alito da morti e le occhiaie, ti rechi in cucina per la colazione.
appena sveglia, lo sai di non essere un'incredibile figa, e il tuo amor proprio ti suggerisce di non guardarti allo specchio.
ma quando, dopo esserti sbafata una tazza di cereali, asciughi la gocciolina di latte caduta sul tuo mento con una generosa manciata di quadratini decorati di camomilla o roselline, il tuo ottimismo svanisce per sempre e cominci a chiederti se davvero hai la faccia come il culo...
oggi ho fatto la brava: ho studiato, ho risposto alle email e sono andata a fare la spesa: praticamente come un'impiegata con famiglia a carico.
comunque si sta bene a vivere con una donna: dopo 4 anni di convivenza con studenti mi pare una pacchia.
forse ha ragione la sami: sono più vecchia di quello che sembra. sigh..
pensierino della sera:
"Diego: Non sei un esperto nel seguire le tracce, vero?
Sid: Ehi, sono un bradipo, vedo un albero, mangio la foglia, fine della traccia."
(da "L'era glaciale")














































