martedì 27 febbraio 2007

oggi sono una fottuta misantropa



oggi sono una fottuta misantropa.
voglio stare sola soletta nel mio guscio.
ma voi ricordatemi così, socievole...

ho fatto scoperte interessanti sugli esami dell'università di cph:
prima modalità - scritto: fai una tesina di 10-15 pagine, ti prendi il tuo voto e te ne vai a fanculo.
seconda modalità - orale: prepari un argomento che ti è piaciuto durante il corso (e solo quello), presenti la ricerca che hai fatto, parlando per 15 minuti senza nessuna possibilità che il prof ti interrompa. alla fine il prof, sulla base dei libri che hai portato all'esame, scrive 3 domande in un foglio. tu ti chiudi in un'aula con i libri e ti prepari, e dopo un'oretta vai a rispondere.
roba che se un danese fa l'erasmus in italia fa un colpo: professori il cui umore dipende da molti fattori (menopausa, andropausa, ciclo, meteo, vittoria della squadra del cuore la domenica, vincite al videopoker, viabilità, sesso extramatrimoniale, partito di appartenenza, ecc.); tomi da studiare e minacce al libraio perché ti procuri i testi in tempo (perché credete che gli studenti vadano in giro armati??? per il bullismo??? ma va, è il bastardo d'un libraio in ritardo con le consegne); domande a bruciapelo...
no no, così non va.

che poi mi hanno detto che ci sono esami che valgono anche 30 crediti: cioè con 12 esami burla di questo livello, ti puoi laureare. io alla triennale ne ho fatti 30...
no comment.

oggi vorrei anche parlarvi di un costume che sembra essere alquanto diffuso qui a cph.
se per caso in casa finisce la carta da cucina, i danesi sono usi sostituirla con la carta igienica.
la cosa ti da la carica soprattutto di prima mattina, quando, con l'alito da morti e le occhiaie, ti rechi in cucina per la colazione.
appena sveglia, lo sai di non essere un'incredibile figa, e il tuo amor proprio ti suggerisce di non guardarti allo specchio.
ma quando, dopo esserti sbafata una tazza di cereali, asciughi la gocciolina di latte caduta sul tuo mento con una generosa manciata di quadratini decorati di camomilla o roselline, il tuo ottimismo svanisce per sempre e cominci a chiederti se davvero hai la faccia come il culo...

oggi ho fatto la brava: ho studiato, ho risposto alle email e sono andata a fare la spesa: praticamente come un'impiegata con famiglia a carico.
comunque si sta bene a vivere con una donna: dopo 4 anni di convivenza con studenti mi pare una pacchia.
forse ha ragione la sami: sono più vecchia di quello che sembra. sigh..


pensierino della sera:

"Diego: Non sei un esperto nel seguire le tracce, vero?
Sid: Ehi, sono un bradipo, vedo un albero, mangio la foglia, fine della traccia."

(da "L'era glaciale")


lunedì 26 febbraio 2007

sigh... sob...


oggi sono triste...
sigh.. sob..
il mio amore è partito.

che due maroni..

ci vediamo a pasqua amore! :)


pensierino del primo pomeriggio:

"Il timore della separazione. É un interessante fenomeno psicologico. Una volta, da sposato, dovetti partire per Washington. E benché fossi io che partivo, mi sentii male. Invece, quando tornai diede di stomaco mia moglie."

(da "Provaci ancora, Sam")


domenica 25 febbraio 2007

per la gioia di grandi e piccini...






eccola qui, la sirenetta!!!!!
non so se notate le striature bianche sulla sua testa.
no. non sono meches, è guano..
tutti la amano, sta sirenetta.

ricordo, per dovere di cronaca, ciò che wikipedia riporta in proposito: "il 24 aprile 1964, alcuni artisti del movimento situazionista, tra cui Jørgen Nash, segarono e sottrassero la testa della statua; non venne mai ritrovata, e dovette essere sostituita con una copia. Il 22 luglio del 1984 fu la volta del braccio destro, che però fu riconsegnato due giorni dopo da due giovani (e imbarazzati) vandali. Nel 1990, un nuovo tentativo di segare la testa della statua provocò un taglio profondo 18 centimetri nel collo della Sirenetta. Il 6 gennaio 1998 la testa fu nuovamente rimossa, ma questa volta fu riconsegnata (in forma anonima) e rimessa al suo posto il 4 febbraio. La statua è stata più volte imbrattata di vernice, e l'11 settembre 2003 è stata addirittura sradicata dalla roccia che le fa da piedistallo, forse per mezzo di una piccola carica di dinamite. Com'è piccola!... è la tipica esclamazione dei turisti che vedono la statua per la prima volta. La Sirenetta è alta 1,25 m e pesa 175 kg."

insomma, è una ciofeca.

oggi io e nicola abbiamo camminato come pazzi:
siamo andati in giro per la città alla ricerca della sirenetta, percorrendo una simpatica camminata di 5 km, con una leggera brezza a 30 km/h, cosa che qui chiamano zefiro e noi chiamiamo bora.

diamo un'occhiata a un po' di foto: la prima è la fontana di gefion, la dea scandinava che secondo la leggenda ha dato vita alla selandia, ovvero l'isola su cui sorge copenhagen. poi, la sirenetta, la chiesa anglicana di sant'albano, l'angelo che commemora i caduti in mare della prima guerra mondiale e nicola che tenta di conversare con un paio di danesi.. freddini eh?? (che stronzata da turisti..).

ora siamo a casa: il mio stomaco e il mio intestino hanno ufficialmente smesso di funzionare, per cui, da vera nonnetta ventiquattrenne, mi ritrovo a casa con la copertina sulla pancia e nicola che mi fa un po' di coccole finchè mi lamento.

pensierino della sera:

"Ciao ragazzizizi (Baldini: campionato è..). un saluto dal vostro Giovanni Mucciaccia, il fidanzato ideale di tutte le ragazze d'Italia (Baldini: sì, l'ammazzo mia figlia..). Sono un bravo ragazzo. Sono così bravo che ogni volta che vado in bagno tiro l'acqua (Baldini: ma va? Pensa un po'..). E sto attento (Baldini: ecco..). Perché non è che uno ha tirato l'acqua e se ne va, ma tiri l'acqua e devi controllare eventuali virgole."

(Fiorello)

ne conosco di gente che dovrebbe buttare un occhio..


POST DI SERVIZIO






PER LA MAMMA DELLA SUSI: signora stia tranquilla, la susi mangia come un vitello qui, la tengo d'occhio.
nonostante la sua apparenza da poker d'ossa, si fa fuori di quei piatti di tortellini che pavarotti avrebbe difficoltà a finire.

PER LA TERRY: grazie cara, ma il blog non è merito mio (ma di nicola). ho solo inserito il mio nome in un paio di caselline e ho fatto "invio". sono modelli pre-confezionati: della serie, ho barato, sono la schiappa informatica di sempre.

PER LA LAURA: lo sputtanamento è d'obbligo. la mia amica laura, 24 anni, ha la varicella. HA HA HA HA HA HA! è proprio vero, più si invecchia e più si ritorna bambini!

PER LA MAMMA DI NICOLA: non si preoccupi signora, gli ho tolto il caffè. è la volta buona che le ritorna a casa calmo.. ma non prometto niente... :)

questa sera io e il mio amore pubblicheremo qualche altra foto. per ora godetevi, nell'ordine, il vecchio teatro nazionale, l'hotel de la ville (il più caro e lussuoso della scandinavia), il cortile della residenza reale, una veduta dai canali e la marmorkirken.

pensierino del primo pomeriggio:

"Venite vivi a visitare i morti prima che morte a visitar vi venga."

(cimitero Motta d'Affermo)

un pò macabro ma è la verità ...


venerdì 23 febbraio 2007











oggi mille foto..
ieri, ebbene si, hanno cancellato il volo di nicola, che è stato dirottato a francoforte, per poi atterrare a cph con quelle 8 ore di ritardo. orario esatto di atterraggio: 00:31.
siamo arrivati a casa alle 2, distrutti.
ci siamo salutati stamattina.

stoici, con un freddo ladro (-3 gradi), siamo andati a farci un giretto per la città: guardatevi il frutto del nostro vagabondare!
la quarta e la quinta foto sono state scattate mercoledì scorso, quando vi ho chiesto di inviare soccorsi in caso non fossi riuscita a spalare tutta la neve che c'era davanti alla mia porta.

pensierino della sera:

"Mio nonno era un duro. Un vero duro. Sulla sua lapide c'è scritto: "Cazzo guardi?"".

(Daniele Luttazzi)


mercoledì 21 febbraio 2007

nevica... sempre...



visto che bel panorama??? no???? allora la foto è realistica: non si vede un'emerita mazza.
da ieri notte nevica incessantemente e non accenna a smettere.
oggi mi sono convinta che darwin aveva proprio ragione: i danesi si sono adattati diventando tutti alti proprio per non disperdersi nella tormenta.
io invece, ad altezza barboncino, sarò sotterrata da metri di neve non appena metterò piede fuori di casa.
avete mai provato a camminare in una bufera di neve controvento?
dopo 300 metri, la mia faccia era coperta da una crostificazione gelida.
e ho finalmente capito cosa prova lo yeti.

oggi io e susi abbiamo fatto incontri culturalmente elevati: in biblioteca ci siamo imbattute in quello che credevamo un barbone, e invece era un artista.
o sedicente tale.

il problema con artisti, artistoidi e pseudo-artisti è che generalmente credono
fermamente della veridicità di questo sillogismo:
picasso era un artista
io sono un artista
io sono come picasso

che è come se io dicessi
io sono laureata
dulbecco (premio nobel nel 1975) è laureato
io sono come dulbecco

che è un po' azzardato no???? e non è falsa modestia.

tra un po', se riesco, raggiungerò il centro per una birretta alla studenthouse: se domani non posto commenti, vi prego, venitemi a cercare in kobmagergade 52, ok?
e portate il san bernardo con la botte.


pensierino della sera:

"Non sarai mai sicuro di aver davvero compreso qualcosa finché non sarai capace di spiegarlo a tua nonna"

(Pina Lalli, prof della Sami)


martedì 20 febbraio 2007

grrrrrrrr


scusate ma proprio non riesco a trattenermi:

«Ci sono gruppi potenti finanziariamente e politicamente che agiscono nell’ombra e influenzano chi fa le leggi. E’ in atto una guerra ideologica contro la famiglia, il matrimonio e i valori difesi dalla Chiesa», avverte il vescovo Velasio De Paolis, teologo dell’ex Sant’Ufficio al fianco di Joseph Ratzinger, oggi segretario del supremo tribunale della Segnatura Apostolica (la Cassazione vaticana). «I Dico sono il cavallo di Troia per arrivare alle nozze gay - afferma l’ex decano della facoltà di diritto canonico della Pontificia Università Urbaniana e voce autorevole della Curia -. Come già accaduto per il silenzio della Convenzione Ue sulle radici cristiane dell’Europa, i circoli laicisti e massonici alimentano le dinamiche della secolarizzazione per scristianizzare la società».
(Velasio De Paolis - segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica)


questo è quello che ho letto oggi su libero...
e io che credevo che la nostra fosse una repubblica fondata sul lavoro. e sul libero pensiero. e sui diritti civili. per lo stato, io sono un cittadino, prima che un cristiano.
al di là delle unioni gay, a me questa ingerenza preoccupa. sono spaventata all'idea di vivere in uno stato in cui il papa comanda.
il prossimo che mi parla di fondamentalisti dando per scontato che siano solo islamici lo picchio.
È CHIARO??????????

pensierino del primo pomeriggio:

"Di tutte le religioni, quella Cristiana è senza dubbio quella che dovrebbe ispirare più tolleranza, sebbene fino ad ora i cristiani siano stati i più intolleranti tra gli uomini."

(Voltaire)

è proprio il caso di dire "sante parole".


lunedì 19 febbraio 2007

stasera sono più polemica del solito



deve essere perché sono stanca..
son proprio uccisa: sono uscita oggi a mezzogiorno, poi via in università a studiare, per finire con 3 tonificanti ore di danese.
ma vorrei rendervi partecipi della mia frustrazione con questa lingua che conosce tutte le consonanti ma ha deliberatamente deciso di non pronunciarle.

(cito dal mio libro di testo)
du er italiener, ikke (sei italiano vero?) = pronuncia "duuuuu italiene ikk"
ne va della mia dignità.
in classe siamo 13 pirla che scimmiottano duuuuu. e sono pure laureata.

ma questa è una perla:
Hvordar har du det? (come va?) = pronuncia "vòrde ha du de?"
si certo, obladì obladà... magari i beatles avevano parenti danesi...

ora mi do delle mazzate di tafazziana memoria ascoltando "la donna cannone" e "la canzone di marinella". sono pronta a scolarmi una bottiglia di benzina. coi cerini di fianco.

le foto sono della cena di sabato: visto che brave donnine io e la susi???
timo, che per l'ultima volta nella sua vita cucinerà per noi della pasta (ne ha fatti 7 etti per 4 persone, tra cui 3 donne), si stava prendendo cura della rucola.

pensierino della sera:

"e con le mani amore
per le mani ti prenderò
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come dici tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via"

(Francesco De Gregori - La donna cannone)

che romantico, frency...


libiamo. libiamo nei lieti calici...




cari amici ascoltatoriiiiiiiii!
allegriaaaa!
solo per questa frase mike bongiorno dovrebbe essere sepolto vivo in un'unica colata di cemento.
avete notato che è uguale a montgomery burns????????????
ok, se mike apre una centrale nucleare a milano 3, io sarò la prima colonizzatrice di marte.

al di là delle polemiche, devo dire che sabato sera mi sono divertita un casino: io, susi e timo (che si è fatto 8 km in bicicletta per capire dove lo stessimo aspettando) siamo andati a cena da laura. ecco il menu:

spaghetti alla carbonara
"insalatina" con tonno e spezie varie
panna cotta
cocktail ammazzacristiani che io confidenzialmente ho battezzato "killing me softly", di cui vado a illustrarvi la preparazione:

2 oz (sta per oncia) di Baileys (56,7 g. arrotondate voi, sono certa lo farete per eccesso)
2 oz latte (idem come sopra)
1 oz sciroppo di cioccolato (tipo quello per guarnire le coppe di gelato)
1 oz crema di cocco (latte e polpa di cocco)
una banana matura
1 misurino di ghiaccio (fate a occhio, come noi. per stare leggeri, potete sostituire il ghiaccio con gelato alla vaniglia)
1 cucchiaio da tavola di burro d'arachidi

se non avete ancora fatto un infarto a causa dell'iperglicemia, mettete nel mixer prima la frutta, poi il ghiaccio, l'alcol e gli altri ingredienti e frullate finchè non diventa omogeneo.
fatemi sapere i risultati. delle analisi.

per digerire questo mattone, vi posso dare una buona scusa per vomitare senza essere sospettati di bulimia.
ho trovato un difetto ai danesi: sputano.
la danimarca, terra di lama. peggio del tibet.
avete presente, no, il tipico "scaraccio" che si riconosce sin dal suo "confezionamento", semplicemente osservando il movimento della bocca del suo autore.
che gusto. che goduria.
beh i danesi sono dei veri maestri: il più è schivare gli schizzi.

domenica sera io e susi abbiamo fatto un giretto per il centro, parlato con un amico erasmus e fatto una passeggiata a christianshavn, con sosta per un caffè con timo.
non ho studiato una mazza, ma in compenso ho fatto la doccia e le pulizie, sono una vera donna di casa.

e ora le foto: un po' datate, ma se non trovo l'ispirazione non scatto.
nella prima, potete ammirare il municipio di copenhagen, che qui chiamano Rådhus i København (che suona: rolhus i kobenaun).
la seconda foto, in cui si vede uno dei canali della città, è stata fatta sul ponte che dal centro porta a christianshavn.
l'ultima ritrae la torre del palazzo un tempo sede della borsa. dateci dentro con lo zoom, la guglia è formata dall'intreccio di 4 code di drago. non è bellissima?

pensierino della sera:

"Quando l'uomo pensa, Dio sorride."

(proverbio ebraico, alla faccia del papa che vuole mandare il nostro spirito critico a farsi benedire)

e, per farmi due risate:

"Amici non piangete, è soltanto sonno arretrato."

(Walter Chiari)
l'epitaffio più divertente che io abbia mai letto.


venerdì 16 febbraio 2007

occhi di ragazza, quanti cieli quanti mari che t´aspettano



un paio di giorni fa apro la posta e chi ti trovo????
giulia, compagna di avventure/disavventure liceali, mi ha scritto una mail da torino, nè!
dopo aver chiesto il permesso (si sa, le mamme a volte sono delle iene e io non volevo certo scatenare l´ira funesta della giulietta contro la sottoscritta), sono orgogliosa di presentare su questi schermi il frutto dell´amor.
non la banana, maiali, ma alice, una poesia di bimba!
ma quant´è caruccia!
per la cronaca, ha sei mesi.

ragazzi,
mi sento ufficialmente una merda: terry e giulia mamme, laura è convolata a nozze e io???? mi sono solo laureata.
nicola, è ora di dare una svolta al nostro rapporto.
aspetto "proposte" entro sera.
a buon intenditor...

pensierino del primo pomeriggio:

"Bimbo mi chiedi cos'è l'amore? Cresci e lo saprai. Bimbo mi chiedi cos'è la felicità? Rimani bimbo e lo saprai."

(proverbio cinese)


giovedì 15 febbraio 2007

scopriamo un po' di altarini





tanto perchè non si creda che sono la solita pecora nera,
è giusto raccontare le cose come stanno.
allora: ieri io, susi e la solita combriccola siamo andati alla festa di benvenuto agli erasmus in un posto che si chiama kulorbar, che a dispetto del nome, non è un posto di perdizione, ma un bel disco-pub colorato e pieno di gente.
abbiamo ballato, bevuto (la birra era gratis fino a mezzanotte, potete immaginare com'erano ridotti i presenti in sala intorno alle 11.30: gente che beveva d'un fiato un boccale intero vicino al bancone per farsi riempire di nuovo il bicchiere).
beh proprio una bella serata! :)
io me ne sono tornata a casa prestino e verso le 3 ero nel mio lettuccio a casa.
qualcun altro invece (SUSI) è andato a letto alle 6 del mattino...
dico questo perchè non si creda che la metto sulla cattiva strada. anzi, è lei che lo fa con me! :P

nelle foto potete ammirare, nell'ordine: io e la susi in pista, io che cerco di comunicare con laura brilla, l'interno del locale (non è fantastica ma ovviamente erano tutti soggetti in movimento..) e la susi e timo.

stasera lezione di danese:
"hved hedder du?" "jeg hedder Noemi"
(che si legge più o meno: "ve hille du?" "ja hille Noemi")
vi rendete conto???????????


il pensierino della sera riassume quello che osservato al kulorbar:

"All'alcool! La causa di e la soluzione a tutti i problemi della vita."

(Homer J. Simpson)

il sacro e il profano


antonia, acuta osservatrice del mondo virtuale,
si è premurata di mandarmi questa fotografia per sondare il parere di voi frequentatori del blog.
sono richiesti i vostri commenti sull'opera d'arte.

ieri stavo per violare il diritto d'autore pubblicando una canzone non mia,
oggi rischio l'arresto per atti osceni..
non è pornografia, è storia, capito gentili autorità???

fatemi sapere il vostro sgarbiano parere.


pensierino del mattino:

"Persino il parroco che non disprezza
fra un miserere e un'estrema unzione
il bene effimero della bellezza
la vuole accanto in processione.
E con la Vergine in prima fila
e Bocca di rosa poco lontano
si porta a spasso per il paese
l'amore sacro e l'amor profano!"

(Fabrizio de André - Bocca di rosa)

mercoledì 14 febbraio 2007

Amor, ch'a nullo amato amar perdona...



guardate il mio amore quanto è bello!
la tentazione di mangiarmi un chilo di nutella sta crescendo..
oggi mi sono sbafata un muffin alla cannella, alla faccia della linea, ma è dall'1.30 che sono in biblioteca: chiunque avrebbe già fatto harakiri ma io no, stoica, col mio muffin e un caffè annacquato, sono rimasta seduta al mio tavolino.
risultato? ho raggiunto i miei obiettivi per oggi, ma ho il culo quadrato.
vabbè amore, riprenderà una forma entro il 22, non temere! :)
silvio non me lo consumare troppo, che mi serve giovane ok????
vabbè, oggi mi posso solo cullare in fantasticherie tipo la foto sopra, "il bacio a l'hotel de la ville"..
amore vieni presto!

pensierino della sera:

"La misura dell'amore è amare senza misura."

(S. Agostino d'Ippona)


martedì 13 febbraio 2007

muuuuuuu


li voglio.


pensierino della sera:

"(Riferendosi alla Parmalat) Come fai a fallire con il latte? Fa tutto la mucca. Te lo mungi, lo vendi e non le dai un cazzo. Ecco perché la mucca è pazza, perché si rende conto che è l'unica che si fa un culo così e non guadagna niente."

(Beppe Grillo)


lunedì 12 febbraio 2007

girardengo, pantani, savoldelli



qui dovrebbero avere la cittadinanza onoraria..
sì perchè qui i ciclisti dettano le regole e, naturalmente, i pedoni sono l'ultimo anello della catena alimentare, mangiati da tutti ma che non mangiano nessuno.
situazione: ci sono un ciclista, un pedone e un automobilista. la precedenza va al ciclista, che sfreccia come un forsennato. poi passano gli automobilisti, che possono tranquillamente piallare o falcidiare l'indifeso pedone, il quale trova una degna collocazione, a brandelli, sul ciglio della strada.
vabbè dai, c'est la vie.
stasera, prima lezione di lingua danese: 3 ore. alla fine della 2a ora ho disperatamente desiderato di essere il cavallo di Jack Woltz, il produttore cinematografico che rifiuta un favore al padrino.
i primi 10 minuti sono stati deleteri e a dirla tutta non credo di essere in grado di pronunciare quella maledetta "d" che suona come una "l" ma se dici "l" non vale.. uff che frustrazione.
ho imparato le solite cose da "prima lezione": i numeri, chiedere e dire il proprio nome, chiedere e dire la propria nazionalità.
cazzo so (quasi) contare fino a 20 in danese!
ho conosciuto una ragazza polacca e una tedesca davvero simpatiche, per cui in fondo è stato divertente mettersi un po' alla prova!

le immagini che vedete rappresentano il frutto delle mie peregrinazioni di oggi:
nella prima c'è l'ingresso alla sinagoga, luogo che esercita su di me una certa attrazione, perché in genere sono edifici abbastanza insignificanti a vederli dall'esterno e nascosti in qualche angolino.
davanti alla sinagoga, potete ammirare uno dei mezzi di trasporto che circolano qui. in sostanza è una bicicleta col baule.
che ci potete mettere? il bimbo, il cane, la spesa. ma non la nonna, quella è in ospizio da almeno vent'anni.

la seconda è la foto di un fumetto che ho trovato su un giornale in metro: ah, l'umorismo danese.
ora farò la sborona:
vignetta 1: "passami il ferro del sette"
vignetta 2: "forse qui dovrei usare la mazza di legno"
(ok, è un'ora che guardo il dizionario..)
ma mi ha fatto ridere!

stasera, due pensierini:

"La lingua è la pittura del pensiero."

(proverbio italiano)

"Tutto può cambiare, ma non il linguaggio che ci portiamo dentro, come un mondo tutto esclusivo e alla fine paragonabile all'utero della propria madre."

(Italo Calvino)

verissimo. bravo italo.


domenica 11 febbraio 2007

luttazzi mon amour


segnalo le ultime vicissitudini dell'uomo che, dopo nicola naturalmente, vorrei fosse il padre dei miei figli.
leggete, memorizzate, interiorizzate.
che poi vi interrogo.


http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/spettacoli_e_cultura/biagi-torna-rai/luttazzi-resta-fuori/luttazzi-resta-fuori.html


pensierino pomeridiano:

Ma cosa si può dire a chi accusa la satira di volgarità?
“Mel Brooks dice che la satira, se non è eccessiva, non fa ridere. E ha ragione. La tecnica della satira consiste nella riduzione alle esigenze corporali: mangiare, bere, defecare, urinare, scopare. Chi lancia accuse di volgarità è un ignorante, e dovrebbe leggersi i capolavori del genere: Ruzante, Rabelais, Swift, Sterne, e Dario Fo”.

(Daniele Luttazzi)

sabato 10 febbraio 2007

che sonno... yawn....



ebbene sì, è sabato sera e piuttosto di uscire mangerei una cosa che non si può dire,
perchè siamo in fascia protetta.
oggi io e la susi, 2 vere party girls, ci siamo trovate verso mezzogiorno per sbadigliare insieme,
poi abbiamo cercato di darci un contegno e siamo andate in biblioteca.
il problema è che qui il sabato tutto chiude alle 4, quindi poco dopo essere arrivate
eravamo già in mezzo a una strada.
giornata all'insegna del traino di noi stesse per la città insomma..
le nostre forze sono state irrimediabilmente stroncate dalle 2 rampe di scale che dalla metro di frederiksberg portano all'aria aperta.
stasera serata da urlo: in barba alle feste universitarie, a ravvivare il mio sabato saranno il letto, una doccia calda e un buon libro,
la cui lettura si limiterà con tutta probabilità a un capoverso scarso.
il che fa di me un'autentico squallidume di donna, se penso che i miei sono a tavola con una decina di persone a far baldoria.
dice il saggio: quando il gatto non c'è, i topi ballano.
"cosa faremo senza di te, noi 2 vecchi?" - disse la mamma il 25 gennaio.
ma il 10 febbraio è già lì a festeggiare.
aspetto che mi facciano lo squillino "via libera" per telefonare con VOIPCHEAP, SISTEMA SUGGERITOMI DAL MIO ECCELSO E STRAFIGO AMICO ROBERTO, sensibile alle adulazioni e invidioso del fatto di non avere un post tutto suo come silvio.
la gente farebbe a botte per un mio post dedicato... CAPITO SILVIO, SEI UN PRIVILEGIATO! VOGLIO UNO SCONTO AL PROSSIMO ACQUISTO! :p
però una cosa buona oggi l'abbiamo fatta: susi ha trovato una pizzeria, in cui domani terremo banco insegnando dei rudimenti di italiano ai nostri amici internazionali.
anche se il posto da fuori non è fantastico, la pizza, già collaudata dalla susi, sembra essere buona e per lo meno si spende poco.
qui bisogna stare attenti alla pecunia, infatti, e qui cito la mia amica sami:
"nonno (pace all'anima sua) diceva sempre: bati un piè par tera, vedemo se te crese schei".

AGLI AMICI/PARENTI DELLA SUSI: scrivete pure dei commenti,
che tanto la susi poi li legge tutti! :)

le foto che vedete sono state scattate in una piazzetta del centro, che io e susi percorriamo regolarmente alla ricerca di locali, di un buon caffè, delle mille aule dell'università.

pensierino della sera (pro domo mia):

"Chi dorme non pecca."

(proverbio italiano)

vita, morte e miracoli


ecco qui una foto fatta nella semioscurità di un locale,
con buona pace di chi si interroga sulla qualità della mia super-figa macchina fotografica.
stasera questa bottiglia mi ispirava...
comunque i danesi per certe cose hanno una marcia in più:
per gli studenti, organizzano feste all'interno dell'ateneo in cui c'è musica, giovani e birra a poco prezzo: 10 kr (meno di 1,50 euro) per una carlsberg o una tuborg in bottiglia, il che per cph rappresenta un'oasi di felicità.
e poi qui tutti aspettano il verde per partire o attraversare anche se non passa nessuno, camminano sul marciapiede anche se ciò significa dover zigzagare per la strada in più punti per raggiungere la meta, lasciano espositori di libri e vestiti fuori dal negozio, senza incatenarli o senza assumere qualcuno che sorvegli la merce.
insomma, questi danesi sono profondamente onesti. e civili.
stasera mi sono divertita un casino: avete presente quelle volte in cui proprio non avete voglia di uscire, ma la serata si rivela grandiosa? questa è stata una di quelle.
c'era un freddo polare, abbiamo camminato un po' alla ricerca di un locale ed è stato davvero divertente: abbiamo riso come scemi lungo il tragitto!
forse il freddo ci da alla testa...
ma abbiamo anche parlato delle grandi domande della vita: di Dio, della chiesa, della religione.
a volte basta poco per fare di una serata un momento da ricordare.

pensierino della sera:

"Gli amici, come gli amori, non si cercano: si trovano."

(Roberto Gervaso)


giovedì 8 febbraio 2007

qui i tombini parlano..



ok può sembrare una stronzata ma è così..
non crediate che sia sotto l'effetto di qualche droga, ma vicino al centro commerciale
di frederiksberg, dove vivo, hanno messo degli altoparlanti nei tombini!
se ti ci avvicini, senti quelle orribili cose chill out tipo "i rumori della foresta", oppure cose come quella di ieri sera, sul tema "le risate dei bambini"... abbastanza macabro dopo il tramonto.
comunque, se non ci credete, se quelle anime pie di nicola o silvio mi aiuteranno (con semplici istruzioni) a mettere nel blog un file video, sentirete con le vostre orecchie!
la domenica mettono anche un po' di musica classica, che fa un po' "1984", ma va bene dai.
serata di ieri tutto ok: come vedete dalle foto è stato divertente,
ma con musica a tutto volume, fumatori (ebbene sì, qui nei locali la sigaretta è ammessa, ma stanno cercando di proibirlo) e un sacco di gente ovunque, mi sentivo un'aringa affumicata.
oggi ho assistito alla mia prima lezione di cultura danese:
so tutto sui vichinghi!
lo sapevate che non è vero che avevano le corna sull'elmo???
sapevatelo, su rieducational channel!

pensierino della sera:

"Ritengo che se non possiamo ridere di Hitler di tanto in tanto, allora vuol dire che la nostra condizione è peggiore di quella che crediamo. Ridere fa bene, ridere degli aspetti più sinistri della vita persino della morte. La risata è come un tonico, un sollievo, un rimedio per attenuare il dolore."

(Charlie Chaplin)


mercoledì 7 febbraio 2007

SILVIO QUESTA E' PER TE


silvio questa è per te!
mi raccomando conto su di te per tenermi d'occhio l'uomo eh!
se entra una bella gnocca, mandalo nel retro a vedere i circuiti...
che poi sai che sono un gatto attaccato ai maroni
se mi ci metto...
se fai un buon lavoro ti faccio degli altri biscotti,
se no ti rigo il furgoncino.
non sei sorpreso della mia perizia informatica???????????
io si....

fate i bravi lì voi due eh?????
e fammi avere notizie del bimbo/a, che sono già una sua fan!

sono pazzi questi danesi


la foto è di qualche giorno fa ma è carina no?
ho riscosso un discreto successo col mio blog devo dire.. certo che qualche volta potreste inserire pure qualche commento, stronzi..
tipo, che so, "ammazza quanto sei figa in questa foto" o cose del genere...
giornatina tranquilla oggi: solite 12 ore in giro per cph.
ho comprato 2 libri: edizioni penguin. 310 corone = 45 euro.. per della carta riciclata, senza foto, normalissima. ok, in danimarca tutelano l'ambiente SERIAMENTE. così seriamente da incidere sulla sanità italiana, perchè papà vito farà un colpo.
ma vi rendete conto che per 63, dico 63, lezini di lingua danese pago 350 corone???
la sproporzione è enorme!
e visto che siamo in vena di domande: ma i danesi esistono davvero?
io non ne ho ancora incontrato 1.
tra noi international students ne parliamo come di bestie rare, tipo la tigre... i danesi, razza in via di estinzione..
devono essere nascosti nello stesso posto dove mettono i vecchi: qui sembra che avere più di 65 anni sia un reato! tipo desaparesidos: te ne cammini bel bello per strada e al primo starnuto swoooosh! in casa di riposo!
i giovani invece girano eccome! infatti mi chiedo quando vanno a scuola..
ora che vi ho dato un bel po' di materiale su cui riflettere vi saluto.

il pensierino di oggi è dedicato ad antonia

[...] E c’era un uomo che voleva esser morto/perché nella vita tutto gli era andato storto/ scornacchiato, disoccupato/ mangiò sei buste di talco borato/ un chilo di Vim/ duemila Rim / trecento fette di sottilette/ e arrivò l’ambulanza / che già delirava/ e già per spacciato/ l’avevano dato/ ed ecco la vide/ e di colpo sentì/ un brivido dentro/ e all’istante guarì/ com’era carina, la crocerossina/ che con un sorriso/ diceva “riposi, è ben fortunato/ si è proprio salvato / stanotte ritorno/ a provarle la febbre/ che l’è tutto rosso/ mi tolga la prego le mani di dosso”/ ma quello già tutto/ bruciar si sentiva/ non era il febbrone/ era proprio passione / e tutto il reparto / di urli riempiva/ “dottore dottore/ prima o poi l’amore arriva” [...]
("Prima o poi l'amore arriva", Stefano Benni)