

qui dovrebbero avere la cittadinanza onoraria..
sì perchè qui i ciclisti dettano le regole e, naturalmente, i pedoni sono l'ultimo anello della catena alimentare, mangiati da tutti ma che non mangiano nessuno.
situazione: ci sono un ciclista, un pedone e un automobilista. la precedenza va al ciclista, che sfreccia come un forsennato. poi passano gli automobilisti, che possono tranquillamente piallare o falcidiare l'indifeso pedone, il quale trova una degna collocazione, a brandelli, sul ciglio della strada.vabbè dai, c'est la vie.
stasera, prima lezione di lingua danese: 3 ore. alla fine della 2a ora ho disperatamente desiderato di essere il cavallo di Jack Woltz, il produttore cinematografico che rifiuta un favore al padrino.
i primi 10 minuti sono stati deleteri e a dirla tutta non credo di essere in grado di pronunciare quella maledetta "d" che suona come una "l" ma se dici "l" non vale.. uff che frustrazione.
ho imparato le solite cose da "prima lezione": i numeri, chiedere e dire il proprio nome, chiedere e dire la propria nazionalità.
cazzo so (quasi) contare fino a 20 in danese!
ho conosciuto una ragazza polacca e una tedesca davvero simpatiche, per cui in fondo è stato divertente mettersi un po' alla prova!
le immagini che vedete rappresentano il frutto delle mie peregrinazioni di oggi:
nella prima c'è l'ingresso alla sinagoga, luogo che esercita su di me una certa attrazione, perché in genere sono edifici abbastanza insignificanti a vederli dall'esterno e nascosti in qualche angolino.
davanti alla sinagoga, potete ammirare uno dei mezzi di trasporto che circolano qui. in sostanza è una bicicleta col baule.
che ci potete mettere? il bimbo, il cane, la spesa. ma non la nonna, quella è in ospizio da almeno vent'anni.
la seconda è la foto di un fumetto che ho trovato su un giornale in metro: ah, l'umorismo danese.
ora farò la sborona:
vignetta 1: "passami il ferro del sette"
vignetta 2: "forse qui dovrei usare la mazza di legno"
(ok, è un'ora che guardo il dizionario..)
ma mi ha fatto ridere!
stasera, due pensierini:
"La lingua è la pittura del pensiero."
(proverbio italiano)
"Tutto può cambiare, ma non il linguaggio che ci portiamo dentro, come un mondo tutto esclusivo e alla fine paragonabile all'utero della propria madre."
(Italo Calvino)
verissimo. bravo italo.
1 commento:
AAA silvia cecasi! mi mandi una mail con qualche descrizione di goteborg città e università? è per un'amica! grazieeeeeee
ah, carino il tuo blog-disco! come fai a fare quelle cose con le foto e i filmati? mi sento una blogger dell'età della pietra..
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