


si comincia a dire addio.
kathrin partirà domenica per far ritorno in germania. per sempre. forever.
e si comincia a farsi delle domande, a chiedersi se davvero hai lasciato qualcosa a queste persone o se il tuo contributo alla loro esistenza si limita a una birra in un pub.
divertente, certo, ma sempre una miserrima parentesi in una vita intera.
mah.
sentivi anche tu queste cose, plu?
e poi penso. penso tanto. penso troppo.
ma penso anche che chi non è in grado di farlo, di stare da solo con se stesso, deve avere un animo davvero inquieto.
ci vuole coraggio a essere faccia a faccia col nostro giudice più severo, il nostro io: credo che la maggior parte delle volte la solitudine faccia paura per quello.
ogni tanto è necessario isolarsi per ritrovare il nostro equilibrio, per riflettere su di sé, perchè alla fine le voci degli altri coprono solo il ronzio dei nostri turbamenti, non li cancellano.
che vi devo dire, serata riflessiva.
scusate se vi ho annoiato.
nelle foto vedete la parata di carnevale che c'è stata in città sabato scorso.
tempo del cavolo ma manifestazione fantastica!!!
nelle prime 2 foto, vedete un paio di signore in costume più o meno succinto, nell'ultima foto vedete, da sinistra a destra, michalina, jenny, kathrin, sven e io (naturalmente).
pensierino della sera, per tutte le femministe più o meno convinte:
"Ti amo troppo per sopportare che tu viva con un lurido fallocrate come me che ti lascia carognamente lavare i piatti. Addio, sii felice, lo meriti!"
(Georges Wolinski)
"lurido fallocrate" è poesia pura!
sono incerta se affibbiare questo soprannome a marcello o a federico... :P
che ne pensi grade?
6 commenti:
Che dire? Gli addii Erasmus sono, contrariamente a ciò che dovrebbero essere, la parte più felice del periodo. Vedi negli occhi di chi hai conosciuto la felicità di tornare da dove viene,ma soprattutto il la gratitudine per esserti fatto vivo nella loro esistenza.
Ogni volta che qualcuno partiva si facevano falò, feste che non erano più "farewell party" ma "party-al-quadrato".
Non ti chiedere cosa hai lasciato tu a loro, ma tieni stretto quello che hanno lasciato loro a te.
Ogni Erasmus è diverso e unico.
Oggi sono empatico. Giurami che non hai le mestruazioni! ;)
Un bacio
grazie per la tua saggezza plu!
alle volte un punto di vista differente aiuta! :)
ehmmm, come dire... ho il ciclo!
ma che fai, fiuti i miei ferormoni da bologna?????
smack
Dimenticavo di dire una cosa riguardo al "isolarsi e riflettere su se stessi".
Questa è una cosa violenta a cui non si sfugge quando si va a vivere da soli altrove dove non si conosce nessuno (meriterebbe un intervento unico solo questo argomento, e non un commentino).
Ricordo solo il dolore del parto.
Ricordo che dicevo ai miei amici rimasti in Italia "Non puoi capire cosa voglia dire che mi sto partorendo ex novo." ed era vero.
Per quanto riguarda i ferormoni, non sottovalutare la mia empatia! :P
Un sorriso cinque-giorni-al-mese-24-ore-su-24,
Pluca
eh eh eh!
C'entro anch'io ora! :)
Ho eliminato io il mio commento, scusami.. ho osato fare un pò come se fossi a casa mia.
Bacetto.
per federico io non posso parlare, posso parlare, ma forse tu più di me, del nostro "supereroe"!
be!che dire?!io i piatti li ho lavati davvero..(già sento i commenti del secco!)
marcello hai capito che sei???
sei un lurido fallocrate!!:)
baci noemi!!
ma sscusa?? carnevale in danimarca è a maggio inoltrato??
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